LA VITA é UNA SOLA ma i morti sono pesati in modo diverso

e diversi sono i risultati

 

Mezzo secolo di lutti e tragedie sul lavoro hanno determinato l’istituzione di precise normative per la sicurezza dei luoghi di lavoro, delle apparecchiature e per la formazione dei lavoratori ha determinato il significativo decremento. Il 14 luglio 2005 l'INAIL ha presentato il Rapporto annuale 2005. I dati raccolti evidenziano che nella prima metà degli anni Cinquanta si registravano ogni anno oltre 3.000 morti per infortuni sul lavoro. Nel 2000 si contano 1.400 morti e nel 2005 i morti scendono a 1.206: il decremento prosegue con meno vittime, meno drammi umani e sociali, minori costi economici per il Paese grazie alla 626.

 

Mezzo secolo di lutti e tragedie perchè nel nostro Paese i 308.000 chilometri di strade (1.728 gallerie per 1.123 chilometri di estensione)

sono un teatro di guerra. Stiamo parlando, per ogni anno, di circa

9.000 morti, 25.000 disabili gravi, 300.000 feriti,

sofferenze per oltre 600.000 famiglie

che avranno un morto e/o un disabile grave, un costo sociale di oltre 33 miliardi di euro.

 

MA ANCORA OGGI, al contrario del morto per infortunio, il morto sulla strada non ha una  626 per comprenderne i motivi e le responsabilità e la strage prosegue.

Per quanto sopra, il Governo deve emanare,

similarmente a quanto previsto per gli infortuni sul lavoro,

i seguenti provvedimenti

 

Istituire presso la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale Corsi per il conferimento del titolo di Perito in materia d’Infortunistica stradale. Oggi, purtroppo, si accede agli Albi dei Periti in Infortunistica stradale sulla base di un qualsiasi titolo di studio che abbia una qualche attinenza con l’ambito disciplinare della Fisica.

 

Nelle operazioni di rilevazione della scena dell’incidente l’organo accertatore deve effettuare un’immediata rilevazione del carattere dinamico (ricostruzione degli stati di ingovernabilità che precedono l’urto) e la rilevazione dei processi che hanno portato all’ingovernabilità (rilevazione safety-audit sulla strada oggetto dell’incidente per comprendere se errori nella progettazione e/o manutenzione e/o apposizione di segnaletica sono la causa e/o concausa dell’incidente).

 

Dette rilevazioni si traducono sia nella capacità di accertare le cause e responsabilità nell’incidente e sia nella capacità di prevenire l’incidentalità.

 

Occorre ricordare che le concatenazioni di più fattori a basso contenuto di pericolo, quindi trascurati o non percepiti da chi usa la strada, possono dar luogo a una risultante con un contenuto di pericolo complessivo capace di innervare i processi che portano verso gli stati di ingovernabilità all’insaputa degli stessi protagonisti dell’incidente. Costoro, infatti, percepiranno il pericolo quando hanno ormai preso il sopravvento le leggi della dinamica che portano a conclusione l’incidente indipendentemente dalla volontà umana.

 

Nelle operazioni di rilevazione della scena dell’incidente l’organo accertatore deve altresì verificare se:

1.    i veicoli coinvolti erano segnalati dai costruttori come oggetto di difetti di costruzione,

2.    i veicoli coinvolti erano stati oggetto delle manutenzioni e verifiche previste dalle normative.

3.    i veicoli coinvolti, in caso di trasporto merci , era in conto proprio o in conto terzi.

 

 

Il contributo di tutti è essenziale ad evitare ancora morti e feriti sulle strade italiane.

 

Confidiamo di leggervi.

Pier Luigi Ciolli

 

www.coordinamentocamperisti.it     www.perlasicurezzastradale.org

 

Associazione  Nazionale Coordinamento Camperisti

indirizzo postale:  50125 Firenze  -  via San Niccolò, 21

e-mail:   info@coordinamentocamperisti.it

telefono  055 2340597   -   telefax  055 2346925

www.incamper.org per consultare la rivista inCAMPER