Indicazioni utili alla predisposizione dei

Piani di Segnalamento per la messa in sicurezza delle strade

estratte da http://cms.3m.com/cms/IT/it/2-51/ikFczFT/view.jhtml

grazie alla collaborazione del Centro Studi 3M

 
 

Estratto di una tavola del Piano di Segnalamento realizzato dal Centro Studi 3M per la Provincia di Torino - SS460.

 

 

Cos’è

un Piano di Segnalamento

Il Piano di Segnalamento si configura come un piano di settore del Piano del Traffico, di cui specifica le direttive generali relative all’indirizzamento dei flussi veicolari, alla regolamentazione della circolazione e della sosta, portando in attuazione tutte le scelte e le proposte di circolazione con particolare riferimento agli itinerari consigliati.

 

 

 

Chi deve redigere

un Piano di segnalamento

 

Secondo l’art 36 del Codice della Strada e direttive G.U. 24.06.95 n 146, hanno obbligo di redazione del Put, e dunque del Piano di Segnalamento che ne fa parte, i comuni con più di 30.000 abitanti e quelli interessati da rilevanti problematiche di circolazione.

 

Per Comuni non obbligati alla redazione del P.U.T. il Piano di segnalamento, sviluppato su uno studio organico e specialistico della mobilità, diventa indispensabile in quanto l’esigenza di fluidificare e razionalizzare il traffico veicolare è particolarmente sentita nelle piccole e medie città che devono poter essere attraversate facilmente dal traffico in transito, soprattutto se questo è costretto ad utilizzare necessariamente strade urbane importanti anche per il traffico locale.

 

 

 

 

 

Le 3 Fasi per la redazione del Piano di Segnalamento

 

In conformità alle norme del Codice della Strada e del Regolamento, le attività da trattare per la redazione del Piano di Segnalamento sono:

 

FASE 1

 

Il Catasto della segnaletica

Il Catasto della Segnaletica è lo strumento per l’analisi dei segnali esistenti.

Ne individua la conformità alla legge e ne accerta lo stato di manutenzione, la visibilità e la leggibilità.

 

FASE 2

 

Il Progetto della segnaletica di prescrizione

Il Progetto della segnaletica di prescrizione è il Piano di settore per l'attuazione del PUT.

Completa l'attività del catasto, verificando l'adeguatezza della segnaletica di prescrizione alle esigenze di traffico.

Approfondisce la relazione fra il territorio e la segnaletica.

FASE 3

 

Il Piano della segnaletica d'indicazione

Il Piano della segnaletica d’indicazione è il Progetto per la definizione della segnaletica di indicazione in base alla destinazione degli spostamenti.

È utile, dunque, per separare i diversi tipi di traffico in funzione della classificazione funzionale delle strade.

 

 

Riferimenti normativi

 

Nel Regolamento di esecuzione del Codice della Strada sono contenute delle norme sulla progettazione e sulla manutenzione del parco segnali:

·                     Art 77: le informazioni da fornire all’utente sono definite dall’ente proprietario delle strade secondo uno specifico progett al fine della costituzione di un sistema segnaletico armonico, integrato ed efficace, a garanzia della sicurezza e della fluidità della circolazione pedonale e veicolare

·                     Art 124 La segnaletica deve essere sottoposta a periodiche verifiche sullo stato di conservazione ed in particolare, per quella di indicazione, a valutazioni sulla rispondenza alle esigenze del traffico e sulle necessità degli utenti. Tali verifiche sono obbligatorie e devono essere compiute e programmate dall’ente proprietario o concessionario della strada

 
 
FASE 1
IL CATASTO DELLA SEGNALETICA
 
 

Posizionamento del segnale

sulla planimetria

 

Cos'è il Catasto

 

Il Catasto della Segnaletica è uno strumento di gestione temporale della segnaletica, che comporta l’analisi singolare dei segnali esistenti, individuandone la conformità rispetto al Regolamento, in modo da accertarne lo stato di manutenzione, la visibilità diurna e notturna e la leggibilità. E' uno strumento da utilizzare prima di qualsiasi intervento.

 

Riferimenti normativi

In particolare, in base all'Art. 13 comma 6 del Codice della Strada, gli “Enti proprietari delle strade sono obbligati ad istituire e tenere aggiornati la cartografia, il catasto della segnaletica stradale e le loro pertinenze.” Inoltre, in base all'art.124 del Regolamento, la segnaletica deve essere sottoposta a periodiche verifiche: valutazione della rispondenza alle esigenze del traffico e alle necessità degli utenti, e verifica del suo stato di conservazione.

 

Scheda dei dati rilevati

del singolo segnale

 

 

 

 

 

 

Scheda dei dati rilevati

del singolo impianto

Descrizione

Il catasto è, quindi, soprattutto uno strumento di analisi, fondamentale e preliminare a qualsiasi studio/intervento in materia di circolazione e segnaletica. L'utilizzo di questo strumento, infatti, garantisce la perfetta conoscenza di quanto installato sul territorio, la gestione e programmazione degli interventi, la pianificazione del budget di intervento, e la disponibilità di dati sempre aggiornati per una gestione del parco segnali di medio/lungo periodo.

 

Il censimento per la realizzazione del catasto consiste in un rilievo diretto di tutte le informazioni indispensabili relative ai cartelli stradali in opera: esempio: marchi della ditta, estremi dell’ordinanza, tipologia di pellicola, tipo di supporto, anno di fabbricazione… e altri ancora. I dati vengono gestiti quindi in maniera informatica e conservati all’interno di un database. Il catasto informatizzato consente il riordino, l’omogeneizzazione e l’archiviazione di tutto il materiale cartaceo dell’Ufficio; permette all’utente di eseguire ricerche su tutto il parco segnali installato, in modo da avere ad esempio la situazione segnaletica – fotografia, grafica ed in formato testo - di una via o di un incrocio.

 

 

 

FASE 2
IL PROGETTO DELLA SEGNALETICA DI PRESCRIZIONE
 
 

Tavola Progetto di Segnaletica di Prescrizione del Piano di Segnalamento Provincia TO - SS460, realizzato dal Centro Studi 3M

Cos’è

un Progetto della Segnaletica di Prescrizione

 

E’ un progetto di settore, e di attuazione del PUT (piano di circolazione); allo stesso tempo è uno strumento di completamento del catasto: mentre quest'ultimo analizza il singolo segnale dal punto di vista "fisico-strutturale", il progetto della segnaletica di prescrizione ne verifica la congruenza, dal punto di vista "funzionale", rispetto alle esigenze di traffico.

Il progetto è di supporto alle relazioni con il territorio ed è funzionale alla complementarità con gli altri segnali verticali e con la segnaletica orizzontale.

 

 

 

 

 

Descrizione

 

Il Progetto della Segnaletica di Prescrizione, riguarda nel dettaglio l’adeguato posizionamento (considerando anche le risoluzioni di possibili interferenze tra i segnali) della segnaletica verticale, della segnaletica complementare, e dei segnali a messaggio variabile; verifica inoltre il corretto inserimento della segnaletica orizzontale, in modo che siano tra loro congruenti. Il Progetto riguarda dunque in generale tutti quegli interventi atti a garantire un generale miglioramento della circolazione.

 

 

 

Un esempio

 

Per fare un esempio relativamente al catasto: l'operatività va integrata da un'attività progettuale che consiste nell'individuazione dei segnali stradali da sostituire: non più rispondenti alle esigenze di traffico, anche se efficienti dal punto di vista fisico-strutturale.

Il piano della segnaletica stradale, inoltre, permetterà di individuare gli interventi urgenti da realizzare prioritariamente per adeguare la segnaletica ai requisiti di conformità e, di conseguenza, garantire la sicurezza delle strade.

 

 

 

FASE 3
PIANO DELLA SEGNALETICA DI INDICAZIONE
 
 

Estratto del Piano della Segnaletica di Indicazione realizzato dal Centro Studi 3M per la Provincia di R.Emilia - SS486

Che cosa è

 

Il Piano della segnaletica d'indicazione è lo strumento in grado di garantire all’utente della strada un messaggio coerente, congruente ed omogeneo.

La segnaletica di indicazione è obbligatoria lungo gli itinerari di ingresso e di uscita di un territorio, poiché rappresenta un elemento determinante di riferimento per l’orientamento urbano.

Permette inoltre di risolvere quei problemi viabilistici di attraversamento dei centri abitati, dove la segnaletica è spesso deficitaria o confusa, con lo studio di percorsi specifici alternativi, sia per tipologia di veicoli che per caratteristiche di strade.

 

 

 

Gli Obiettivi

Il fine di un Piano della Segnaletica di indicazione è quello di rendere scorrevole e “informato” il traffico di attraversamento, evidenziando la possibilità di percorsi alternativi per le diverse componenti di traffico.

Inoltre, con una definizione coerente dei percorsi e delle direttrici di traffico, si rende più sicura la circolazione, difendendo quella “locale” dal traffico pesante di attraversamento.

 

Come si redige il Piano

In generale, le attività necessarie per la redazione di un Piano della segnaletica di indicazione consistono in un’analisi preliminare dello stato di fatto, in collaborazione con i tecnici comunali; vengono quindi identificati e definiti i principali itinerari di connessione con la viabilità principale, passando quindi ad una razionalizzazione e organizzazione dei diversi flussi.

 

Gli Altri Piani

A completamento e/o integrazione del Piano della segnaletica di indicazione, possono essere realizzati degli specifici Piani Attuativi, Complementari e Integrativi:

·                     Piano della segnaletica alberghiera;

·                     Piano della segnaletica industriale;

·                     Piano della segnaletica di avvio ai parcheggi;

·                     Piano della segnaletica turistica e dei percorsi pedonali o tematici.